LE VITTIME DELLA GUERRA DI ETIOPIA 


Si possono leggere le biografie dei caduti in due modi: partendo dalle schede delle singole lapidi su cui sono incisi i loro nomi, oppure da queste pagine dove i nomi sono elencati in ordine alfabetico. 




Anche molti cittadini di Cinisello Balsamo furono coinvolti nella guerra in Africa Orientale. Si trattò di civili e di militari, spesso volontari.

In Italia la conquista dell’Etiopia segnò il punto di maggior consenso popolare al regime fascista. Furono giornate di grande entusiasmo in tutta Italia, la memoria popolare ricorda che in quei giorni il fanatismo raggiunse anche a Cinisello Balsamo espressioni di pessimo gusto. Nella grande piazza Vittorio Emanuele (oggi piazza Gramsci), in occasione della proclamazione dell’impero, venne approntata una grande catasta di legna sulla quale le camicie nere bruciarono un fantoccio raffigurante il Negus sconfitto.

Ma questa ennesima guerra portò alle famiglie un nuovo bollettino di morti e feriti.

Dai documenti risultano tre caduti di Cinisello Balsamo; per loro furono organizzate solenni onoranze funebri e i nominativi di due di loro furono fatti incidere sui monumenti ai caduti della prima guerra mondiale di Balsamo e di Cinisello in piazza Gramsci. Rimase escluso Giuseppe Oriani, forse perchè, pur essendo nato a Balsamo, non era più residente. 




PER APPROFONDIRE

Vai alla scheda: "La guerra d’Etiopia (Africa)".

Vai alla scheda: "Le sanzioni economiche del 1935".

Vai alla scheda: "Lapide a ricordo dell’assedio economico".